Lago di Porcile
Lago di Porcile (Foto di R. Signorelli)

 

Marmitte dei giganti
Marmitte dei Giganti (Foto di M. Amonini)

 

Superficie (ha):
1451,5
Quota minima (m s.l.m.):
1376
Quota massima (m s.l.m.):
2542

Il SIC occupa la parte sommitale della Val Tartano e si estende per circa 1450 ettari nel settore centro-occidentale del Parco regionale delle Orobie Valtellinesi. La Val Tartano sbocca sulla Valtellina a una quota di 700 metri: è una tipica “valle sospesa”, posta 500 metri sopra il fondovalle principale. Quando la Valtellina era interamente occupata da un enorme ghiacciaio, quello tributario della Val Tartano si immetteva a questa quota nel ghiacciaio principale.
Nel complesso il territorio è molto impervio e questa verticalità del paesaggio caratterizza anche i coltivi: in corrispondenza dei prati a sfalcio di Sponda, per esempio, i due versanti si fronteggiano vicinissimi, separati solo dal fiume.
Il paesaggio diviene meno aspro nella parte intermedia ed alta della valle, dove si trovano dei terrazzi quasi pianeggianti in corrispondenza dei circhi glaciali della Val Budria, dell'alta Val di Lemma e in particolare dell'ampia zona dei laghi del Porcile in alta Val Lunga.
L'azione delle acque correnti, rapide ed impetuose, ha modellato il profilo delle valle e ha lasciato tracce evidenti nelle marmitte dei giganti, scavando le rocce e formando scivoli e piccole cascate, per esempio nella bella forra incisa alla confluenza della Val di Lemma con la Val Budria.