Boschi di castagno in autunno
Boschi di castagno in autunno (Foto di G. Scieghi)

 

Superficie (ha):
1486,0
Quota minima (m s.l.m.):
590
Quota massima (m s.l.m.):
2392 

Il SIC Val Madre si estende per circa 1480 ettari ed è in prevalenza ricoperto da fitti boschi. Il territorio è nel complesso molto impervio e diviene meno aspro nella parte intermedia ed alta della Val Fabiolo, nei pressi dell'alpeggio Dassola e nella alta Valle del Presio dove c'è un bel circo glaciale. Nel SIC non vi sono ghiacciai attivi, ma l'azione modellante dei ghiacciai quaternari è evidente in alcuni piccoli pianori a quota 1800-2000 sopra Rodolo e negli ampi depositi morenici in corrispondenza del terrazzo di Rodolo, con terreni profondi e freschi assai fertili.
Il SIC è solcato da alcuni torrenti che determinano la formazione di ambienti di forra e fluviali caratteristici. Ad ovest, scorre il torrente Fabiolo, che sbocca direttamente nel fiume Adda e forma un conoide su cui sorge Sirta, allo sbocco di un'ampia vallata a canyon. Anche il rio Rodolo, che scorre sul largo e comodo versante di Alfaedo, e il torrente Presio, che forma una serie di vallette a est di Corna in Monte, sboccano direttamente nell'Adda. Il SIC è delimitato a oriente dalla valle del torrente Madrasco, sul cui conoide, allo sbocco in Valtellina, sorge Fusine.
Specialmente alle quote medio-alte vi sono alcune pozze utilizzate per abbeverare il bestiame. Queste, insieme a un'area umida intorno alle sorgenti della Val Fabiolo, costituiscono un insieme di piccoli ambienti ricchi di biodiversità.

 

La Ca' Rudunda
La Ca' Rudunda (Foto di T. Stangoni)

 

Prati e boschi nel SIC Val Madre
Prati e boschi nel SIC Val Madre (Foto di C. Tognoni)